Domande frequenti - Terapia

R:

Sì e no: nella maggior parte dei casi il disturbo diminuisce con l'avanzare dell'età: si tratta infatti di un disturbo self-limiting; tuttavia, sebbene ci si attenda  una guarigione del 14-15% dei casi per anno, si registra una persistenza del disturbo nell’1,2% degli adolescenti; inoltre lo 0,5-0,8% della popolazione  adulta continua ad essere affetto da tale disturbo anche se in maniera saltuaria.

In ogni caso un'adeguata terapia può accelerare la guarigione e ridurre quindi gli effetti negativi del disturbo: l'enuresi riduce infatti l’autostima e aumenta il rischio di incontinenza in età adulta.

R:

Esitono terapie farmacologiche a base di desmopressina od ossibutinina e terapie non farmacologiche basate sull'uso di un dispositivo di allarme acustico.

R:

L’approccio terapeutico iniziale prima di intraprendere una terapia farmacologica consiste nell’attuazione di alcuni presidi che consistono nella regolazione dei liquidi introdotti, nella regolazione della diuresi e dell'alvo, eventuali modifiche dietetiche comportamentali che possono sembrare banali e scontati, ma nella pratica clinica risultano molto importanti per migliorare la funzionalità vescicale e regolare la diuresi.

Se l'enuresi persiste è assolutamente indicato un trattamento medico.

R:

Prima di approntare una terapia farmcologica il medico valuterà attentamente eventuali controindicazioni legate a malattie croniche quali diabete, ipertensione o malattie neurologiche.

Gli effetti collaterali della terapia farmacologica con desmopressina sono scarsi (1-2% dei casi): irritabilità, cefalea, dolori addominali, incremento ponderale e regrediscono alla sospensione della terapia. La nuova formulazione sub-linguale per il più basso dosaggio registra meno effetti collaterali.

Gli effetti indesiderati i della terapia con ossibutina sono più frequenti e sono: bocca asciutta, iperemie del volto, ridotta sudorazione, dolori addominali, alterazioni del visus.

La terapia farmacologica andrà sospesa se compaiono effetti indesiderati.

R:

Si, è possibile associare la terapia farmacologica con la terapia comportamentale (allarme).  Ci sono studi recentissimi che documentano una buona efficacia nell' associazione tra terapia farmacologica con desmopressina e l'uso dell'allarme notturno.

R:

Cara Collega, dopo 8 settimane asciutte consecutive è corretto iniziare il decalage della terapia che può essere effettuato nel modo seguente:

  • Minirin 1 cpr da 120 mcg + Minirin 1 cpr da 60 mcg per 30 giorni; Ossibutinina cpr da 5 mg: 3/4 di compressa per 30 giorni;
  • Minirin 1 cpr da 120 mcg per 30 giorni; Ossibutinina cpr da 5mg: 1/2 compressa per 30 giorni;
  • Minirin 1 cpr da 60 mcg per 30 giorni e sospendere Ossibutinina.

Dopo questo periodo di decalage di complessivi 90 giorni sospedere tutte le terapie farmacologiche.

Se durante il decalage si verificasse una recidiva si può riprendere la terapia alla dose precedente efficace e quindi proseguire per ulteriori 30 giorni e poi riprovare a continuare lo schema di decalage.

dr.ssa Rita Caruso

 

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